Ciò che fa crescere … la prima spinta è il coraggio!

Crescita e contesti che aiutano a crescere (la città in primo luogo) sono al centro di un singolare percorso di educazione civica avviato in più di venti classi del nostro Istituto Galilei Campaillla e di altre scuole di Modica, maturato dopo sette anni di corsi di formazione che hanno avuto al centro quella passione educativa che vuole far rifiorire umanità. Facendo attenzione a vita e relazioni e, soprattutto, non impostando l’insegnamento traversale di educazione civica, introdotto nella scuola da due anni, come temi pensati già dagli adulti, ma partendo dall’ascolto dei giovani, con metodi attenti a rispettare ciò emerge dal loro cuore e che loro mettono insieme, senza precipitose valutazioni moralistiche. Ad ogni incontro i giochi cooperativi sciolgono il clima. Nella prima tappa un brainstorming ha permesso di dire cose che non potrebbero facilmente dirsi senza un clima che aiuta una comunicazione che a tratti diventa intima e comunque ricca di desideri e di valori inaspettati. Ognuno scrive da una a tra cose che aiutano a crescere, poi ognuno può chiedere il senso e chi ha scritto spiega … insieme poi si cercano nessi e, lasciandoli liberi, puoi capire cosa accade anche nel processo di sintesi comune come dinamica di gruppo. Emergono affetti, paure, valori, dinamismi relazionali … Una classe ha collocato i postit con "ciò che aiuta a crescere" in modo circolare, dicendo che tutte sono importanti, ma poi una di questa cose l’ha voluto sottolineare: il coraggio! Nel secondo incontro il tema diventa "cosa, nei luoghi che si abitano, aiuta a crescere e cosa ostacola la crescita". Da dire con foto accompagnate da didascalie. Anche in questo caso emergono prospettive, letture, interessi, che diversamente sarebbero rimasti seppelliti. Questa volta bisogna anche cominciare a dirsi quali nuclei di interesse ritornano e cosa impegnano a fare. Scopri che i giovani sono meno indifferenti di quanto non sembri. Prossima tappa sarà un laboratorio di futuro (e c’è già l’idea di un collegamento, se sarà possibile, con scuole dell'Africa). E poi ci sarà in ogni scuola un gruppo di adulti che rifletterà su quanto emerge ascoltando i giovani. Si respira entusiasmo in giovani e docenti, c’è aria di rinascita, ci sono luce e calore, si inseriscono discretamente testi sapienti per cogliere “sentieri che portano lontano” e scoprire cosa voglia dire che “le città non sono solo cumuli di pietre”. Una ricerca in cui la sfida che ogni giorno si vive a scuola diventa una convinta, corale e gioiosa scommessa educativa!

prof. Maurilio Assenza